Non è networking
Nessun pitch, vendita, reclutamento o raccolta indiscriminata di contatti.
Private dining society
Circolo N.6 è una Private Dining Society che compone tavoli rotondi di sei persone culturalmente interessanti, scelte con cura per generare conversazioni straordinarie.
Presenta la tua candidaturaPerché esiste
Il tuo mondo sociale è più prevedibile di quanto immagini. Stessi ambienti, stesse persone, opinioni simili.
Circolo N.6 nasce per ridurre questa distanza sociale, per selezionare persone e comporre tavoli capaci di generare curiosità, crescita e relazioni vere.
L’esperienza
Ogni composizione è unica. Nessun capotavola, nessuna gerarchia. L’istituzione viene prima dell’individuo e la qualità dipende dalla combinazione di ospiti al tavolo.
“Elitario nel comportamento e nella qualità umana. Mai nello status.”
La composizione
Cerchiamo affinità sufficienti per riconoscersi e differenze abbastanza profonde da sorprendersi.
Titoli, ruoli e risultati possono aprire una conversazione ma non definiscono il valore di qualcuno nel Circolo. Conta anche ciò che una persona è capace di generare negli altri.
Nessun pitch, vendita, reclutamento o raccolta indiscriminata di contatti.
Le relazioni possono nascere, ma non sono il prodotto promesso né l’obiettivo imposto.
L’accesso è selettivo ma non acquistabile. Non stiamo selezionando le persone più interessanti ma quelle capaci di rendere interessante il tavolo.
Come si entra
Un questionario narrativo e attitudinale. Non cerchiamo risposte perfette, ma vere e specifiche.
Se percepiamo un'affinità, ci conosciamo per 15-20 minuti. Non è un colloquio di lavoro.
Arriva se ci sarà la combinazione di ospiti capace di valorizzare il tavolo. Essere adatti non significa essere invitati.
I valori
Essere interessanti non basta. La qualità di una persona al tavolo dipende anche dallo spazio che sa creare affinchè gli altri possano esserlo.
Non fermarsi alle apparenze. Desiderare davvero di comprendere persone, esperienze e punti di vista differenti.
Ascoltare per capire, non per rispondere. Essere aperti alle idee e generosi con lo spazio. La qualità umana si vede nei comportamenti, non nei titoli.
Sugli ospiti e sugli argomenti. Ciò che viene affidato al tavolo non diventa contenuto, gossip o leva professionale.
Presentarsi con sincerità, senza ridursi a una biografia professionale e senza usare status o risultati per imporsi.
Riconoscere idee, confini e sensibilità differenti. Proteggere la riservatezza e non giudicare le persone in base alla loro utilità.
Arrivare presenti, contribuire e comprendere che il proprio comportamento influenza direttamente l’esperienza degli altri.
Il patto essenziale
Dopo ogni cena raccogliamo un breve feedback riservato per migliorare l’esperienza e la composizione dei tavoli futuri. Non produciamo classifiche pubbliche.
Ciò che viene condiviso al tavolo rimane al tavolo e non viene attribuito all’esterno senza consenso.
Si discute qualsiasi idea senza attaccare la dignità di chi la esprime. Il dissenso è benvenuto; il disprezzo no.
Non si vende, non si recluta e non si usa il Circolo come canale commerciale o personale.
Il conto viene diviso in parti uguali. Il tavolo decide insieme, senza mai sacrificare salute, sicurezza o confini personali.
Non esiste quota di iscrizione. Ognuno sostiene soltanto il costo delle esperienze a cui sceglie di partecipare.
Ogni persona è responsabile della qualità dell’esperienza degli altri. Nessuno partecipa come spettatore.
La candidatura è il primo passo. Richiede tempo, attenzione e la disponibilità a raccontarsi al di là del proprio ruolo. Saresti in grado di farlo?
Inizia la candidaturaPrima di iniziare
Non esiste quota di iscrizione o membership a pagamento. Ogni partecipante sostiene esclusivamente il costo delle esperienze a cui sceglie di prendere parte.
No. Una persona può essere coerente con lo spirito del Circolo e restare in attesa finché non esiste la composizione giusta. La qualità viene prima della crescita.
No. I nomi e i profili degli altri ospiti non vengono rivelati in anticipo. Possono essere condivise solo caratteristiche generali e non identificative del tavolo.
In parti uguali tra i partecipanti presenti. Il principio è condiviso, ma allergie, esigenze alimentari, salute e confini personali vengono sempre rispettati.
Di norma no: il Circolo riunisce persone che non si conoscono ancora. Eventuali formati speciali vengono proposti espressamente.